PROTESI DI
GINOCCHIO:

PERCORSO DI CURA
AFFIANCATO
DALLA ROBOTICA


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Traumi, malattie reumatiche (nel 95% dei casi, artrosi) e malformazioni congenite (varismo o valgismo) possono portare a danni della cartilagine che inizialmente possono colpire un solo compartimento del ginocchio. Se non trattate per tempo, il danno può peggiorare, coinvolgendo i tre grandi compartimenti dell’articolazione: quello mediale (il lato interno), il laterale (la parte esterna) e il compartimento femoro-rotuleo (cioè la parte anteriore del ginocchio, tra rotula e femore). A seconda dell’area compromessa, può essere necessario sottoporsi a due diversi tipi di intervento: l’inserimento della protesi monocompartimentale o di quella totale.

IL PERCORSO DI CURA

Per i pazienti che necessitano dell’impianto di protesi di ginocchio, In Humanitas Mater Domini è attivo un percorso di cura completamente robotizzato, dove due robot assistono gli specialisti in tutte le fasi.

L’innovativo percorso, unico in Lombardia, è frutto del lavoro sinergico tra medici, Robotica e Intelligenza Artificiale ed è studiato per rispondere in modo sempre più personalizzato alle esigenze del singolo paziente e garantire un recupero più rapido ed efficiente. Nella valutazione clinica, gli specialisti sono supportati dall’Intelligenza Artificiale del robot Hunova per stimare in maniera sempre più precisa la funzionalità dell’articolazione; nella pianificazione preoperatoria e nell’intervento, il chirurgo ortopedico è affiancato dalla precisione millimetrica del Robot Navio; nella riabilitazione il supporto del robot Hunova affianca il fisioterapista nella definizione di un percorso su misura per il paziente.

LE FASI DEL PERCORSO DI CURA

VALUTAZIONE CLINICA

ANALISI SCIENTIFICA SEMPRE PIÙ APPROFONDITA CON IL SUPPORTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il percorso completamente robotizzato inizia con la valutazione del danno all’articolazione. La diagnosi viene eseguita attraverso la visita specialistica ortopedica ed esami strumentali di approfondimento, come radiografia e risonanza. Per stimare in modo ancora più preciso lo stato di salute e le performance del ginocchio, viene eseguita un’ulteriore valutazione (Knee Index) attraverso il supporto dell’Intelligenza Artificiale del robot Hunova. Questo ulteriore approfondimento permette allo specialista di analizzare scientificamente la funzionalità dell’articolazione, misurando ben 130 parametri biomeccanici riguardanti velocità, forza e precisione del movimento e acquisendo così 19mila dati inerenti alla distribuzione di carico, controllo motorio, postura e ampiezza di movimento del ginocchio.

PRECISIONE MILLIMETRICA STUDIATA AD HOC

Partendo dai dati forniti dalla valutazione funzionale, il chirurgo ortopedico inizia la pianificazione preoperatoria con il supporto del robot Navio. Grazie ai sensori e agli strumenti chirurgici collegati a software 3D di cui è dotata la tecnologia, lo specialista ricostruisce tridimensionale l’anatomia delle superfici articolari (tibia e femore). In questo modo, l’intervento risulta estremamente personalizzato sul singolo paziente oltre che mininvasivo. Nella fase operatoria, invece, l’analisi scientifica dei dati anatomici e il supporto del “braccio robotico” di cui è dotato Navio potenziano ai massimi livelli l’accuratezza e la precisione del chirurgo nel posizionamento della protesi e nei tagli femorali e tibiali.

PIANIFICAZIONE OPERATORIA E INTERVENTO CHIRURGICO

RIABILITAZIONE POST OPERATORIA

FISIOTERAPISTA E ROBOTICA, PER UN TRATTAMENTO STUDIATO SU MISURA DEL PAZIENTE

Il percorso di cura per i pazienti che necessitano dell’impianto di protesi di ginocchio si conclude con il percorso riabilitativo. Grazie all’affiancamento del robot Hunova, il fisioterapista rivaluta la funzionalità e l’ampiezza di movimento dell’articolazione, analizzando scientificamente i parametri riguardanti la qualità motoria del paziente. Sulla base dei dati estrapolati, lo specialista definisce poi un percorso riabilitativo personalizzato sulla singola esigenza. Grazie anche al supporto dell’Intelligenza Artificiale, durante il trattamento fisioterapico vengono monitorati con maggior scientificità i miglioramenti raggiunti dal paziente e individuate le aree che necessitano di un approccio ulteriore o differente.

IL RISULTATO

DOPO POCHE ORE DALL’INTERVENTO IL PAZIENTE PUÒ MUOVERE IL GINOCCHIO.
DAL GIORNO SEGUENTE PUÒ CAMMINARE.
LA DEGENZA
È PIÙ BREVE
(CIRCA 5 GIORNI).
L’USO DELLE STAMPELLE È LIMITATO
A SOLE 2 SETTIMANE.

I PRINCIPALI VANTAGGI

RAPIDO RITORNO ALLA VITA QUOTIDIANA E ALLO SPORT
INTERVENTO E RIABILITAZIONE ESTREMAMENTE PERSONALIZZATI
MININVASIVITÀ
MINOR DOLORE
POST-OPERATORIO
MAGGIORE CONFIDENZA CON LA PROTESI
MASSIMO RECUPERO FUNZIONALE DELL’ARTICOLAZIONE

GUARDA IL VIDEO E SCOPRI IL PERCORSO

I ROBOT AL FIANCO DEI MEDICI

L’EQUIPE

DOTTOR FABIO ZERBINATI

RESPONSABILE ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

Il robot non sostituisce il chirurgo, ma lo assiste negli interventi di protesi. È sempre l’esperienza dello specialista a guidare la macchina.”

PATRICIO SPALLAROSSA

FISIOTERAPISTA

Sulla base dei dati estrapolati, il fisioterapista può eseguire una stima molto precisa dei parametri riguardanti la qualità del movimento del paziente, così da definire percorsi riabilitativi sempre più personalizzati.”

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    La qualità non è un’opinione. Affinché i nostri obiettivi non rimangano una teoria, sulla nostra qualità e sui nostri indicatori di esito, vigilano costantemente enti regionali, nazionali ed internazionali che verificano e valutano il nostro agire. Siamo, infatti, uno dei 20 Ospedali Italiani accreditati “Joint Commission”, l’ente di accreditamento in sanità più grande e con più esperienza al mondo.

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    Via Gerenzano 2,
    Castellanza (VA)

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